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Il disegno fotogenico – 2° parte di Enrico Maddalena

Il disegno fotogenico – seconda parte

di Enrico Maddalena

Ho continuato naturalmente con queste prove di annerimento diretto, aggiustando l’esposizione e provando diversi tipi di carta. I risultati sono stati eccezionali. Se venissimo proiettati nel Medioevo, potremmo raccontare delle meravigliose invenzioni dei nostri tempi, dei computer, delle automobili, della televisione, ma non saremmo in grado di ricostruirle. Per la fotografia sarebbe diverso, visto che le sostanze necessarie erano presenti anche allora.

2 febbraio 2007. Stesso soggetto del mio primo tentativo. Ma come sono diversi i risultati.
Controtipo positivo

Nella seconda prova tutto è stupendamente nitido e riconoscibile. Mi sposto dietro casa e preparo altre composizioni con sedie ed innaffiatoi, ottenendo delle immagini per me stupende e che mi emozionano come la costosa reflex digitale appena acquistata non riesce a fare. Tanto che per un po’ ha fatto la polvere nell’armadio.

In questa sperimentazione ho provato gioie e delusioni, ho sperimentato, ho rivissuto sulla mia pelle, attraverso una specie di archeologia sperimentale, le stesse emozioni che avranno provato questi pionieri.

Uno dei provini per stabilire il miglior rapporto fra le soluzioni di Na Cl ed Ag N O3

Sempre dal mio diario, la relazione di una delle tante sperimentazioni:

“ Questa mattina ho fatto delle prove di esposizione per vedere quali fossero le migliori concentrazioni di cloruro di sodio e di nitrato di argento. Per far questo ho preparato tre soluzioni di cloruro di sodio alla concentrazione di 0,01 moli/litro, di 0,1 moli/litro e di 0,5 moli/litro e tre soluzioni di nitrato d’argento anch’esse alle concentrazioni di 0,01 moli/litro, di 0,1 moli/litro e di 0,5 moli/litro.

Per preparare le soluzioni a diversa concentrazione, ho preparato una soluzione madre di nitrato d’argento 0,5 molare sciogliendone 17 grammi in 200 ml di acqua distillata, ed una soluzione madre di cloruro di sodio sciogliendo 5,84 grammi di sale da cucina in 200 ml di acqua distillata (una mole di cloruro di sodio ha una massa di 58,44 grammi ed una di nitrato d’argento, di 169,91 grammi).

Da queste, per preparare le soluzioni alla concentrazione 0,1 molare, ne ho prelevato 1 ml e vi ho aggiunto 4 ml di acqua distillata. Per preparare le soluzioni alla concentrazione 0,01 molare, ho prelavato 1 ml da queste seconde soluzioni e vi ho aggiunto 9 ml di acqua distillata.

Ho suddiviso una striscia di carta in quattro parti:

– nella prima a sinistra ho utilizzato concentrazioni 0,01 molare delle due soluzioni

– nella seconda di 0,1 molare delle due soluzioni

– nella terza di 0,5 molare delle due soluzioni

– nella quarta (all’estremità destra) una soluzione 0,1 molare di cloruro di sodio e 0,5 molare di nitrato d’argento.

Nelle prime tre le concentrazioni dei due sali sono uguali; nella quarta ho voluto provare, come diceva Talbot, con una soluzione debole di cloruro di sodio ed una forte di nitrato d’argento.

Le conclusioni che ho potuto trarre sono che:

– la concentrazione di 0,01 moli/litro è troppo bassa e quindi non va usata

– la seconda e la terza combinazione sono buone, mentre l’ultima annerisce di meno ed in ritardo, e questo contrasta con le osservazioni di Talbot, devo capire come mai. Una ipotesi che però non regge, essendo Talbot un conoscitore della chimica, è che prima si usassero delle concentrazioni uguali in peso, nel qual caso, si sarebbe avuto, a reazione avvenuta, un eccesso di cloruro di sodio, essendo diverse le masse molari dei due sali.

La terza si è dimostrata la combinazione con maggior sensibilità, ma anche la seconda è buona e richiede un minor uso di nitrato d’argento che è piuttosto costoso. Proverò queste due combinazioni mediante la mia camera obscura.”

 

1° marzo 2007. Ho esposto per tre ore e mezza perché, nel frattempo, mi sono recato alla scuola delle mie figlie dove i professori ricevevano i genitori e mi si è fatto tardi. Alla soddisfazione di sentire buone cose dai professori, si è aggiunta quella di trovare un 22° calotipo ben riuscito.
 
Controtipo positivo
14 febbraio 2007. Oggi splende un bel sole e non c’è nemmeno una nuvola in cielo. Ho prodotto il quindicesimo calotipo. E’ decisamente il migliore di tutti quelli fatti fin’ora. Credo che anche Talbot ne sarebbe stato entusiasta. Nonostante l’obiettivo artigianale e grazie alla diaframmatura f/5,6, la nitidezza è più che soddisfacente. Sono soddisfatto anche della scala dei grigi.
 
Controtipo positivo

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