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“Firenze 1966, 24°giorno dopo il diluvio” – di Guido Morelli

“Firenze 1966, 24°giorno dopo il diluvio” – di Guido Morelli

 
Opera presentata a “Portfolio: istruzioni per l’uso” di Piombino.
La Valanga di fango e di Nafta e passata ma il popolo fiorentino ha già iniziato i lavori di restauro con la collaborazione degli angeli del fango.
 
Guido Morelli

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2 commenti

  1. L’opera “Firenze 1966, 24°giorno dopo il diluvio” di Guido Morelli è un’opera animata da un’idea narrativa tematica per la rappresentazione soggettiva del drammatico evento del’alluvione di Firenze. Il reportage condotto a 24 giorni dall’esondazione dell’Arno nel capoluogo toscano, evidentemente, è un lavoro di approfondimento volto a comprendere il senso di questa tragedia dopo i momenti iniziali più tremendi che hanno commosso il mondo intero. L’approfondimento avviene attraverso la consapevole visione di Guido Morelli che, grazie alla scelta dei segni e alla grande capacità di organizzare una composizione sapiente, riesce in ogni singola immagine a strutturare delle fotografie altamente narrative. L’alta qualità delle immagini in B/N analogico ci mostrano le atmosfere del lavoro di recupero dei beni artistici e della città. Ma la sensibilità dell’autore ci presenta scenari che comunicano messaggi che vanno oltre a ciò che mostrano le immagini, dando così voce ai sentimenti da lui provati a contatto con una Firenze ferita e salvata dalla solidarietà di tanti giovani provenienti da tutt’Italia e dall’estero.

  2. Come la fotografia sia legata al ricordo. Ero allora sottotenente a bari e condussi una piccola autocolonna di aiuti offerti dalla diocesi di Lecce.
    Tutto è passato, ora è storia e le immagini ce ne riportano dei frammenti.

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