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John Gubertini – Talent Scout

TALENT SCOUT

Agorà Di Cult sarà il percorso di visibilità dei 17Autori della Sezione Senior e 5 Autori della Sezione Giovani “Segnalati” dalla Commissione selezionatrice del Progetto FIAF “Talent Scout” che riunita il 12/04/2015 ha esaminato le opere pervenute da 87 autori (di cui 18 appartenenti alla sezione GIOVANI e 69 appartenenti alla sezione SENIOR).
Le finalità di questo Progetto sono quelle di dare ai Presidenti di Circolo Affiliato FIAF l’occasione di far conoscere il lavoro di quei soci che, pur distinguendosi per capacità e passione, non hanno mai provato a confrontarsi con la platea nazionale della fotografia italiana. Ogni Presidente ha avuto la possibilità di proporre un socio della categoria GIOVANI (di età inferiore a 30 anni) e un socio della categoria SENIOR (di età superiore a 30 anni).

 
 

John Gubertini – Talent Scout

John Gubertini Socio (Senior) del Circolo Fotografico Fincantieri-Wärtsilä di Trieste
Autore segnalato al progetto Talent Scout della FIAF.
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Sono nato a Sydney nel 1968 ma, fotograficamente parlando, sono nato a diciassette anni con la mia “Yashica FX 2000”, con cui ho prodotto i miei primi ritratti in B&N ed i miei primi paesaggi in diapositiva a colori. Ho realizzato migliaia di scatti prima che il nostro rapporto venisse interrotto bruscamente in una giornata ventosa su una spiaggia spagnola. Così ho ripiegato su macchine automatizzate e poi mi sono innamorato della Canon.
Socio del Circolo Fotografico Fincantieri-Wärtsilä di Trieste e del Circolo Fotografico Micromosso di Lucca, sono convinto che le Associazioni siano fondamentali per la crescita di un fotografo. Solo i Circoli sono in grado di offrire così tanti momenti di condivisione e di scambio d’idee con altre persone.
Ora sono diviso tra Michela, che sopporta pazientemente i miei bianchi e neri fisici e mentali, e Mikaela che mi ha fatto scendere dal mio taxi per farmi salire sul suo pulmino digitale della CFI (forse incuriosita dal modo con cui vivo le pagine di questo diario).
Ho vinto il “32° Trofeo Andrea Pollitzer” del Circolo Fotografico Triestino, il “25° Torneo Fotografico Fincantieri-Wärtsilä” (sezione B\N) e l’”8° Microcosmi” ancora del Circolo Fotografico Fincantieri-Wärtsilä.

Le Opere

Portfolio

Cinema Italia

“Cinema Italia” è parte della memoria storica dei Bellunesi. Aperto negli anni ‘20 in stile Liberty elegante e raffinato ha visto scorrere in sala le pellicole che rappresentano la storia del cinema italiano. Dall’avvento del sonoro, ai telefoni bianchi, al Neorealismo. Da Zavattini, a Fellini, a Rosi (solo per citarne alcuni). L’Eccellenza della “settima arte”. Attualmente Manuele, proprietario e proiezionista, vuole mantenere intatta l’atmosfera di un tempo, proiettando in sala gli ultimi capolavori anche internazionali, scegliendo con vera passione le pellicole da trasmettere nel suo cinema. Affezionato alla pellicola ha dovuto passare solo per esigenze tecniche alla proiezione digitale. Lui come Alfredo di “Nuovo Cinema Paradiso” fa scorrere sullo schermo opere che parlano all’anima delle persone. Quegli spettatori che si allontanano da “Cinema Italia” sempre arricchiti di nuove emozioni e suggestioni.

Luce

La tenda si chiude. La mente si rifiuta di pensare, il corpo non reagisce, le mani coprono gli occhi che non vogliono vedere. Caduta, non reazione, annullamento, mistica coscienza del peccato originale. Un momento e dall’ancestrale e innocente corpo fetale la scelta per la risalita e per il ritorno. L’uomo si rialza e come la sua mente e il suo sguardo anche la tenda si aprirà alla luce.

Respiro

Pochi attimi prima della partenza, a bordo vasca. Tensione e concentrazione sono percepibili dagli sguardi. Respiro e movimento in perfetta sincronia daranno il risultato. Un attimo prima dello start, un “tunnel umano” nell’attesa, nervoso e concentrato. L’esplosione, lo scatto, l’essere tutt’uno con un altro elemento: l’acqua. Insieme nei diversi stili, per il raggiungimento dello scopo. È stata completata un’altra piccola impresa dove i Bianchi estremizzati concedono ai Neri di evidenziare l’impegno e l’energia.

Scalcagnai

La montagna d’inverno. Luogo di divertimento dove una discesa in Telemark è interpretata da un gruppo di tre vecchi amici. Gli abiti, gli accessori, lo stile, lo spirito sono una scelta, un gioco. Rappresentano anche una filosofia di vita, una risposta nei confronti dell’anonimo e moderno maestro di sci. Loro, gli Scalcagnai (= “Malridotti” in dialetto triestino), irrompono sulla scena nella loro bellissima diversità, lui potrà continuare a confondersi tra i tanti uguali sulle nevi delle montagne.

Foto Singole

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4 commenti

  1. John Gubertini TALENT SCOUT (Senior) è stato presentato con numerose opere a portfolio e immagini singole che consentono di conoscere i suoi interessi tematici e la sua poetica, ovvero il suo modo di interpretare i temi.
    Come sempre le foto singole sono un modo rapido di prendere visione del complesso delle ricerche condotte dal fotografo, mentre nel portfolio si conoscono le sue capacità di approfondire un tema.
    Emerge la sua attenzione verso la vita collettiva e individuale, in particolare manifesta forti capacità per la narrazione delle dinamiche psicologiche, sia nelle storie relazionali (Luce) che introspettive (Respiro).
    In particolare Respiro è un raro portfolio deve un uomo si racconta nel proprie pulsioni con la propria nudità che è un processo creativo instaurato dalle donne fotografe.
    Quando il racconto ha queste intensità si nota una cura estrema della post-produzione che offre all’autore la possibilità di controllare ogni minimo aspetto connotativo delle immagini.
    Complimenti a John Gubertini per la vastità dei suoi interessi, la forte sensibilità verso i sentimenti e la brillante efficacia nel riuscire a tradurli in immagini.

  2. Dalle tue immagini si evince il grande amore che hai verso la fotografia, il tempo e la cura con cui progetti e componi ogni lavoro, la capacità di raccontarlo e di raccontarti. Molto bello “Respiro”, ma ho apprezzato particolarmente “Luce” per la modalità di rappresentazione e per la chiave di lettura di quest’umanità che invece stenta sempre di più a trovare la propria pienezza d’essere e a superare le proprie mediocrità guardando oltre quella finestra. Complimenti John !

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