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PADRE LIVIU – Michele Martinelli

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Una parola che racchiude umano e sacro, nella quale la relazione divina è premessa per dare senso all’essere terreno. Luce e materia.

Un padre è il procreatore di vita terrena, e Padre è anche Colui al quale viene restituita la vita stessa quando il tempo si è concluso. Si anela come rifugio, salvifico eroe che tutto può e tutto nega, nei passi quotidiani come genitore ed in quelli eterni come Dio.

Ed ecco un giovane uomo, poco più che un ragazzo, rivestito di autorità religiosa e consapevole capofamiglia ispirato da rigore ed idealismo nel sacramento nuziale,  rappresentare  il duplice aspetto dell’essere padre nei suoi gesti di ogni giorno.

 Proviene dalla Romania, dove a Bucarest si è dedicato agli studi teologici della Chiesa Ortodossa.  Da pochi anni è stato inviato come sacerdote a curare una comunità ortodossa in Italia, con la missione di portare avanti la tradizione della Liturgia bizantina.

 La sacralità del suo vivere tra la gente e tra le mura domestiche, tra i fedeli e con i figli, viene esaltata  nel rispetto delle tradizioni religiose e morali, che esprimono amore e continuità.

Un Padre, sempre e dovunque. Padre Liviu.

Michele Martinelli

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PADRE LIVIU

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6 commenti

  1. “Padre Liviu”, di Michele Martinelli, è un’opera animata da un’idea narrativa tematica per il racconto soggettivo di una storia vera.
    Il testo ben presenta la tematica nella sua dimensione culturale e religiosa ponendo in campo i valori che poi nella narrazione per immagini vengono rappresentati con realismo.
    Certamente il linguaggio è simbolico nel rappresentare le due dimensioni dell’essere Padre ma mai scade nella fiction.
    E’ proprio il realismo delle immagini che dona profondità ai ruoli e ai sentimenti vissuti che ci mostrano la bella e complessa umanità di Padre Liviu.
    Complimenti all’autore per aver affrontato con efficacia una tematica “delicata” con quello spirito di genuina ricerca che anima il fotografo svincolato da pregiudizi e ideologie.

  2. Michele Martinelli ci presenta un lavoro delicato, ma allo stesso tempo pieno di forza, quella forza che solo la fede può dare. Le immagini sono efficaci, essenziali, partecipi dell’intimità della famiglia, ma senza essere invadenti.Un reportage fatto con occhio partecipe ma disincantato.
    Complimenti all’autore per il bellissimo lavoro !

  3. Nella semplicità delle immagini sta la forza di questo racconto. Alternanza di ruoli, dove l’uomo è sempre Padre.
    L’autore con scatti decisi ed efficaci ci offre frammenti di vita quotidiana, avvalendosi d’inquadrature con elementi descrittivi che ci conducono con chiarezza al protagonista. Ora papà affettuoso nell’intimità della sua famiglia, per passare poi al ruolo di uomo con un mandato, essere padre di una comunità religiosa. Nei suoi atteggiamenti appare evidente la consapevolezza della sua missione evidenziata da gesti caritatevoli e di profonda umanità.
    Complimenti all’autore

  4. Bello e suggestivo il racconto di Michele Martinelli.
    Come non vedere in Liviu quel Padre caritatevole di cui si narra nel Vangelo di Luca.

  5. Grazie per lo spazio dedicatomi, è ovviamente un vero piacere essere qua pubblicato.
    Grazie a chi ha commentato e a chi commenterà questo mio lavoro, lasciando le sue sincere opinioni, per me motivo di confronto e di crescita.
    un caro saluto a tutti voi, Michele Martinelli.

  6. A differenza della Chiesa Cattolica le Chiese Ortodosse permettono l’ordinazione diaconale e presbiterale di uomini sposati (sono tenuti al celibato e al voto di castità solo i sacerdoti celibi al momento dell’ordinazione e i monaci), quindi Padre Liviu si trova nella bella condizione di essere padre due volte. Semplice e immediata la trattazione del tema con le immagini: ora con i paramenti ecclesiastici nella sacralità di una cerimonia, ora in maglietta e camicia con i propri figli nell’intimità della sua casa. Guardando le immagini le due condizioni appaiono compenetrarsi con naturalezza l’una nell’altra legate tra loro da un unico filo che è l’amore paterno.

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