Critica fotografica- Opere

SARAH MOON. La moda evanescente di un pittorialismo surmoderno – a cura di Fabiola Di Maggio

Studio grandi Autori

Figure femminili aeree e fantastiche, sensuali e sfuggenti, caratterizzano le fotografie di moda che Sarah Moon, autrice di fama internazionale, realizza sin dagli anni Settanta. L’uso delle tecniche di solarizzazione e sfocatura, nello specifico, conferiscono ai ritratti quell’ “astrazione nitida” che determina un’estetica delicata, elegante e decorativa, ai confini di un “pittorialismo surmoderno”, effettivamente fuori dal tempo. Simboli di stile, bellezza e grazia, queste immagini fluide e surreali hanno riempito le pagine e le copertine di famosi giornali di moda, da Vogue a Elle, da Marie-Claire ad Harper’s Bazaar, solo per citarne alcuni.

 

 

Con le sue visioni, che hanno dato alla luce uno stile davvero singolare, Moon infrange i canoni della tradizionale “fotografia di moda” leziosa, tagliente ed erotica. Inventa un universo iconico eterogeneo e confondente: romantico, malinconico, introspettivo, da una parte; disinvolto, futuristico, brioso, lussuoso, dall’altra. Un patchwork di sensazioni (si pensi alla contemporaneità di forza e fragilità che i ritratti trasmettono) e fascinazioni che, come la moda, l’autrice sa tessere perfettamente nei suoi scatti basati su un’incessante ricerca personale.

 

 

La parola chiave che descrive l’arte fotografica di Moon è evocazione. Evocazione della forma, del colore, del gusto, della tendenza. Evocazione vuol dire possibilità, enigma, magia. E la fotografia in questo caso è una messa in scena di immagini che con tratti minimi ed essenziali narrano sogni di bellezza in cui il bizzarro e l’inconsueto si accostano alla realtà usuale.

 

 

Il repertorio delle modelle è variegato: alcune sembrano bambole, altre marionette, altre ancora figurine di carta piane ritagliate da un tempo indefinibile e statico, sulle quali i vestiti sembrano stati applicati come in un collage. Eppure, tutte mostrano una forte espressività estetica, misteriosa e volutamente sfocata, che valorizza le mise come i grandi pois di alcune celebri foto o gli abiti giallo intenso. L’autrice sporadicamente mostra la figura intera nelle immagini di moda. Il viso è spesso celato da mani o cappelli; le teste o i piedi non di rado sono rifilati, enfatizzando così l’ondeggiamento dei fianchi, il movimento di una mano o la curva di un collo longilineo come nei dipinti di Modigliani. Ricorrenti sono, ancora, le figure di spalle che tendono a marcare il mistero e la dissolvenza dell’immagine, a voler sottolineare la transitorietà delle modelle, quasi fossero schegge di memoria.

 

Le fotografie di moda realizzate da Sarah Moon sono immagini leggere che eccedono il tempo aderente a un processo creativo intuitivo che favorisce, e a volte ricerca appositamente, le imperfezioni fortuite. Anche l’antica tecnica della stampa Fresson contribuisce a questo effetto imperfetto e fragile. Ne nasce un senso di irrealtà dai toni saturi e vibranti che non può che sedurre l’osservatore trasportandolo in un universo onirico dove la luce, vera poesia visiva, compone spazi e figure evanescenti di armonia e stile. Celebrazione di fascino e bellezza senza tempo.

 

Articoli correlati

Un commento

  1. In effetti questi sono veri e propri ritratti pittorici più che foto di moda. L’abito, che dovrebbe essere il soggetto principale, perde immediatamente il suo ruolo per lasciare posto all’insieme di forme colori espressioni che emergono delicatamente dalla leggera sfuocatura che fa dell’immagine un quadro alla Renoir.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button