È con grande gioia e profonda stima che vi presento Sonia Simbolo, una fotografa a cui sono legata non solo da un sincero affetto, ma anche da un grande rispetto per il suo talento e la sua dedizione nel raccontare storie attraverso l’immagine.
In un momento fragile della sua esistenza, quando il mondo sembrava richiederle forza e nuovi inizi, la fotografia la travolse come un amore inatteso e autentico, nascosto sotto il suo stesso sguardo. Non fu una semplice scelta, ma una vocazione che l’ha condotta a scoprire un rifugio interiore, una casa stabile tra mille dubbi e paure.
Il suo legame con l’arte fotografica trascende l’immagine e l’obiettivo: è un nutrimento per l’anima, una luce nei giorni incerti, l’arte che insegna a sognare e a rialzarsi con coraggio dopo ogni caduta.
Attraverso un percorso fatto di silenzio e di grande energia, ha trasformato la sua fragilità in una forza autentica, mostrando come in ogni ombra si nasconda una luce straordinaria.




Chi contempla le fotografie di Sonia Simbolo non osserva solo forme, ma il cammino di una donna che ha imparato a camminare da sola, a rifugiarsi dentro sé stessa, riscoprendo risorse nascoste. Per lei, imparare a fotografare va oltre il gesto meccanico del premere un pulsante: è un viaggio per vedere il mondo con occhi rinnovati, una danza silenziosa attorno al soggetto. Non c’è fretta o casualità, ma un’esplorazione attenta, un ricercare l’angolo perfetto, l’inquadratura che vibra di emozione e svela storie invisibili agli sguardi distratti. Nel suo percorso, i riflessi sono come chiavi magiche: non sono solo giochi di luce, ma collegamenti che uniscono mondi diversi, aprendo porte a luoghi dove si mescolano ricordi, sogni e immagini simboliche. Li modella, li crea, scolpendo nuove realtà con luci e oggetti, sfidando la percezione comune. Il colore diviene la sua voce più vibrante.




Ispirata dal maestro Franco Fontana, plasma contrasti cromatici audaci, tensione tra caldo e freddo, che regalano alle sue immagini un ritmo pulsante e una poesia che incanta. Attraverso l’alchimia sapiente di luce, ombra, riflessi e colore, la sua fotografia si trasforma in un racconto dell’anima: uno sguardo intimo e profondo sul mondo, che scava oltre l’ovvio per cogliere la complessità emotiva nascosta in ogni angolo. Ha ereditato da Fontana non solo la maestria tecnica, ma l’umiltà autentica e il coraggio raro di seguire la propria strada artistica senza compromessi. Ammira la sua capacità di valorizzare l’unicità di ogni allievo, stimolando la crescita personale e creativa.
Il suo percorso mantiene sempre la sua vera voce interiore, nutre curiosità rispettosa e critica verso gli altri, si ispira a film, libri e conversazioni autentiche. Considera ogni esperienza come un seme prezioso da coltivare per far crescere la propria arte. La sua fotografia di strada nasce come un laboratorio aperto e fluido, dove l’istinto prevale sulla tecnica rigida.




La fotografia bilancia estetica e narrazione in modo imprescindibile: l’estetica serve a valorizzare il contenuto, poiché un messaggio presentato male non raggiunge il pubblico, mentre l’estetica fine a sé stessa è vuota. Per lei, in una buona fotografia non deve mai mancare la presenza dell’autore ma soprattutto deve essere sincera.
Testo di Liliana Ranalletta
Biografia: “I shot this pic in London, in one of the last days of the summer. I was quite tired that day because I had been traveling around Europe for a month, plus I was a little stressed as well because I was supposed to travel with a friend around England those last days, but he stood me up at the last minute. Anyway my mood was blue and I felt I couldn’t catch any right moment to shoot. Now that I’m thinking about moving there and changing my life once again, I look at this picture and it seems to me that wasn’t taken just by chance….my life needed a “diversion end”.
Sonia Simbolo, nata a Roma nel 1985, ha scoperto la fotografia quasi per caso nel 2014, trasformandola da passione secondaria a carriera principale nel 2022. La macchina fotografica entra nella sua vita da protagonista assoluta, diventando un modo per scoprire e per scoprirsi, per dialogare con gli altri e per andare alla radice delle cose, per guardare al mondo con occhi diversi, per cercare il suo volto in altri volti. Ritrovarsi nelle immagini che scatta è il solo modo che conosce per restare fedele a se stessa e per cercare, quanto più possibile, il proprio linguaggio autoriale, perché ogni foto contenga sempre la parte più vera della propria anima. Per lei la macchina fotografica è uno strumento di scoperta personale e dialogo con il mondo, attraverso cui esprime la sua anima e cerca un linguaggio autoriale autentico. Fotografa professionista a tutti gli effetti, si dedicherà agli eventi ed ai ritratti. Per due anni gestirà un laboratorio di fotografia per ragazzi affetti da disturbi psichiatrici presso il centro diurno “La fabbrica dei sogni”, realizzando una collettiva in occasione del Festival della Salute Mentale “Ro.Mens”. Dopo aver organizzato mostre tematiche, nel 2022 si avvicina alla street photography, trovando la sua vocazione artistica. Membro del collettivo “Women Street Photographers” e curatrice di “StreetAvengers”, ha realizzato mostre personali e partecipazione a esposizioni internazionali in città come Parigi, Città del Messico, Jakarta e Leiria, con pubblicazioni su riviste specializzate.



