
Il CANTO DELL’ACQUA al MUSEO PALAZZO DOEBBING a Sutri dal 21 Novembre 2026 al 24 Gennaio 2027
Sutri torna a essere luogo d’elezione della grande fotografia, crocevia di sensibilità artistiche e prestigiosa vetrina per autori di riconosciuta fama nazionale e internazionale.
La seconda edizione del Festival Internazionale di Fotografia, intitolata “Il Canto dell’Acqua” – con la Direzione artistica di Raffaella Canfarini, Vittorio Faggiani e Debora Valentini- darĂ voce, attraverso la potenza evocativa delle immagini, a uno degli elementi primordiali dell’esistenza, custode di memorie, sorgente di civiltĂ e simbolo eterno del fluire della vita. Un tema di straordinaria suggestione che trova nella millenaria storia di Sutri una consonanza profonda e naturale.

L’acqua e la fotografia si fanno soglia tra il visibile e l’invisibile. In questo dialogo, il canto dell’acqua diventa linguaggio universale e il suono da singola nota evolve in un’infinita polifonia che attraversa il tempo e lo spazio: forte o dolce, impetuoso o assente.
Le immagini uniche dei 10 grandi autori della fotografia contemporanea internazionale (Andrea Agostini, Bebe Blanco Agterberg, Max Cavallari, Gabriele Cecconi, Nicola Dipierro, Chiara Negrello, Catherine Nelson, Annalaura Tamburrini, Christian Vizl e Marco Zorzanello) e di 3 talenti emergenti (Marco Lumini, Camilla Di Belli Vecchi e Matilde Gattoni) selezionati attraverso l’Open Call Internazionale, ci restituiscono la pluralità di questa voce e l’urgenza del mondo che viviamo.

Andrea Agostini ne esplora la sacralità ancestrale nelle comunità mozambicane; Bebe Blanco Agterberg ne trasfigura l’assenza in evocazione visiva; Annalaura Tamburrini restituisce all’immersione una dimensione lirica e contemplativa. Chiara Negrello indaga la resilienza femminile nelle geografie mutevoli del Delta del Po; Gabriele Cecconi testimonia la vulnerabilità del paesaggio fluviale; Nicola Dipierro interpreta l’identità insulare di Stromboli attraverso la relazione primordiale tra uomo e territorio. Marco Zorzanello disvela le contraddizioni ambientali del turismo contemporaneo; Max Cavallari consegna alla memoria le lacerazioni dell’alluvione emiliano-romagnola; Catherine Nelson riconfigura il paesaggio in visionarie architetture fotografiche; Christian Vizl rivela la magnificenza quasi metafisica degli universi sommersi.









Sono quattro i canti scelti per guidare il percorso visivo della mostra dove l’acqua si carica di simbolismo e di spiritualità ; segna confini instabili tra liquido e solido, diventando orizzonte; plasma paesaggi e culture, fonte di memorie e riti ancestrali; si scopre matrigna rompendo l’alleanza millenaria con l’uomo.
La crisi climatica è il sintomo drammatico di questa frattura: lo scioglimento dei ghiacciai, la desertificazione, la siccità dei fiumi, l’innalzamento del livello dei mari. Per salvare l’acqua dobbiamo riscoprirci parte di essa. L’ultimo canto è un invito ad ascoltare il suo richiamo, a imparare dal suo silenzio per compiere un ritorno alle origini, ristabilendo con essa un rapporto materico, profondo e indissolubile.
Un Festival da vivere: talk, libri e proiezioni
Oltre al percorso espositivo, il Doebbing Foto Festival è pensato come uno spazio di incontro e riflessione attiva. Il calendario della manifestazione proporrà infatti talk di approfondimento con gli autori, visite guidate per immergersi appieno nelle narrazioni fotografiche e presentazioni di libri di settore. Uno spazio speciale sarà inoltre dedicato all’esposizione delle immagini scelte tra la Shortlist dei lavori fotografici partecipanti alla Open Call, e selezionati dalla giuria. A tutti e 91 lavori candidati, inoltre, sarà anche destinata una proiezione/performance musicale con l’artista Lorenzo Sorgi di AntropoScene, il 29 novembre, per offrire una vetrina ampia e diversificata ai nuovi talenti.

Ad arricchire ulteriormente l’offerta, durante il weekend inaugurale, il Festival ospiterà la casa editrice indipendente Shelfie Café, una presenza d’eccezione che permetterà al pubblico di scoprire raffinate e innovative proposte editoriali legate al mondo dell’immagine.
Anche quest’anno è stato realizzato il Catalogo delle mostre. E’ dsponibile presso il Museo nei giorni di apertura o può essere prenotato al 333.5466614 o info@doebbingfotofestival.it
Un monito per il futuro
“Il Canto dell’Acqua” non è solo una mostra d’arte, ma un richiamo alla responsabilità . L’esposizione invita il pubblico a ricordarsi della propria natura anfibia e del rapporto materico e profondo con questo elemento. L’acqua è un bene prezioso, necessario, che l’umanità ha troppo spesso violato e abusato. Ribellatasi al nostro imbrigliamento, ha oggi rotto l’idilliaco rapporto con l’uomo. Il Doebbing Foto Festival pone dunque un interrogativo cruciale: quale futuro ci aspetta senza di essa? Un invito, attraverso la bellezza e la durezza delle immagini, a prendercene seriamente cura.
INAUGURAZIONE il 21 NOVEMBRE alle ore 11.00
Nell’intera giornata del 21 novembre l’ingresso al Festival sarĂ gratuito.
Costo Biglietto: 10 euro, 8 ridotti e 7 euro per i tesserati FIAF grazie alla Convenzione attivata.
Orario apertura Museo Palazzo Doebbing: Â 10.00/13.00 15.00/18.00
dal venerdì alla domenica (compreso 26/27 dicembre 2026 e 1o gennaio 2027) 7 e 8 dicembre 2026 e 6 gennaio 2027. Chiuso il 25 dicembre
Il Festival è stato reso possibile grazie al prezioso sostegno dell’Amministrazione Comunale, in particolare dell’Assessore alla Cultura Claudia Mercuri, che ha creduto fortemente nel progetto.
Ha ottenuto il riconoscimento FIAF alla manifestazione e noi come DiS FIAF siamo coinvolti nella sua realizzazione e nella curatela dei testi delle mostre ufficiali.
QUI PROGRAMMA (sempre in aggiornamento)
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NEI PROSSIMI ARTICOLI APPROFONDIREMO I LAVORI IN MOSTRA
SAVE THE DATE, vi aspettiamo numerosi!!
Debora Valentini
Direzione Artistica Doebbing Foto Festival



