Animatore CulturaleComunicazioni del Dipartimento

CAPOLINEA – Elaborazione del concept 07

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LAB Di Cult 020 FIAF, Tematico “Capolinea”
Coordinatore: Giancarla Lorenzini

 
 

E’ opinione comune che la parola “capolinea” sia sinonimo di fine,  in una condizione di irreversibilità. Ma in realtà  in questi mesi  in cui abbiamo sviscerato il termine abbiamo capito che, dietro l’apparente unico significato,  “Capolinea” è un tema di vastissima interpretazione, con tantissime possibilità di raccontare.
Un capolinea implica una partenza e un tragitto per giungere al suo termine.  Ogni giorno è un capolinea, ogni vita è un capolinea. La vita è essenzialmente movimento e il suo arresto ne determina la scomparsa. Quindi  ogni suo momento di capolinea rappresenta in realtà uno snodo, un nuovo punto di partenza,  un nuovo percorso, nuovi significati. Infatti, per chi crede, neanche la morte rappresenta la fine di un’esistenza, ma soltanto la chiave di volta di una trasformazione in una nuova dimensione.
Un tema quindi estremamente interessante che avrebbe meritato attenzione ancora per altro tempo, e che sicuramente molti di noi contunderanno ad affrontare.

Il nostro Laboratorio 020 Marche è partito a marzo, coinvolgendo tre circoli di due provincie delle Marche: il Fotoclub Potenza Picena in provincia di Macerata,  il Circolo Fotografico Avis BFI di Chiaravalle e il Circolo Fotografico Avis M.Giacomelli BFI di Osimo,  in provincia di Ancona. 40 gli iscritti.
Dopo una prima fase di presentazione del tema tenuta singolarmente nei 3 fotoclub, i gruppi di lavoro hanno sviluppato i loro argomenti  di interesse con il prezioso contributo e coordinamento dei capogruppo, che hanno saputo interessare e coinvolgere tutti i partecipanti;  Come era nello spirito del laboratorio, questa elaborazione condivisa ha permesso anche a coloro che non si erano mai cimentati con un  portfolio di svilupparlo secondo le proprie inclinazioni.

La prima verifica è stata fatta a fine aprile nella sede del Circolo Fotografico Avis M.Giacomelli BFI di Osimo, riunendo tutti e tre i fotoclub. Questa è stata un’occasione molto importante che ha dato modo di conoscersi, far conoscere le proprie potenzialità espressive, stringere nuove amicizie. La lettura dei portfolio è stata fatta coralmente, con una partecipazione viva e attiva; tutti hanno dato il loro speciale contributo. L’ultimo incontro di verifica dei lavori si è svolto il 24 maggio, questa volta al Circolo Fotografico Avis BFI di Chiaravalle, con una massiccia e attiva collaborazione tra tutti; anche questo è stato un  momento di confronto e di crescita, in un clima costruttivo e di amicizia estremamente piacevole . Stiamo già pensando ad un’esposizione itinerante che si terrà nei comuni di appartenenza dei 3 Fotoclub partecipanti, quindi a Chiaravalle, Osimo e Potenza Picena.

Siamo quindi in dirittura di arrivo per il termine dei lavori, che verranno esposti il prossimo 30 giugno  insieme ad altri laboratori, al Festival  Face Photo News di Sassoferrato.
Al di là del risultato finale ci riteniamo quindi molto soddisfatti dell’esito raggiunto. Una gran bella esperienza!
Per approfondimenti, proponiamo le seguenti Riflessioni dei Capogruppo Beatrice Bramucci e Federico Biagioli.


 
 

Orientamenti di ricerca fotografica

1_Capolinea: una condizione molte volte non scelta ma subita … tanti sono i  tragitti e i percorsi …

Durante il proprio percorso si possono incontrare dei capolinea, degli ostacoli che necessariamente richiedono il cambio di rotta: la vita è movimento e restare li immobili significherebbe non vivere. Ecco allora una ripartenza, un nuovo tragitto, nuove soluzioni, nuove scoperte …

Luca Cardoni – Partenza da un arrivo

Fabio Mignanelli – Naim Muca

Beatrice Bramucci – ipo-visione

Manlio Moretti – il mio capolinea

2_Capolinea: svolte e cambiamenti  irreversibili …

Antonio Giantomassi – 79 d.c., forse il 24 ottobre

Eugenio Verolo – Viaggio di sola andata

Ernesto Riccobelli – Capolinea di una civiltà

Claudio Silvestrini – Cartedicarta

Giancarla Lorenzini – il mediatore

3_Capolinea: ci sono istanti in cui bisogna distinguere tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato …

Barbara Palombi – Vite al bivio

4_Capolinea: Il ciclo della vita e la trasformazione …

Chantal Giaccaglia – Sfioriture

Michele Carraro – Passaggi

La caducità dell’essere e di tutto ciò che ci circonda rappresenta un capolinea carico di riflessioni …

Daniele Cardinali – il capolinea delle nostre “Barche”

Sauro Marini  – Age20

Sergio Ceccotti – La morte del Giusto

Ernesto Scarponi – Anuta R.I.P.

Stefano Belardinelli – Ultimo capolinea

Elisabetta Aquilanti  –  Passaggi

5_Capolinea: A volte un capolinea può essere drammaticamente tragico e allora ci si dispera, si piange ma si prega anche.

Troppo frequentemente si incontra lungo i bordi della strada  qualcosa che ricorda l’accaduto …

Manuela Fratoni – Capolinea

6_Capolinea: Ma l’istinto di vita è sempre più forte della paura della morte, allora si va alla ricerca della consolazione o del riscatto …

Rosella Centanni – Anima densa/si disperde nell’aria/dolore in terra …

Silvana Vici – Rinascita

7_Capolinea di trasformazione …

Vincenzo Baldeschi – la magia del vetro

Serenella Osimani – Ri-Partenza

8_Capolinea: Ogni cosa ha il suo capolinea …

Damiano Maiani – Passaggio di consegna

Cinzia Gabbanelli – il tempo è finito

9_Capolinea: Il capolinea può essere la fine di qualcosa ma anche una rinascita:

Gli oggetti hanno valore finché utili e prima o poi verranno lasciati morire, ma se qualcuno li raccoglierà potrà farli rivivere semplicemente per quel che sono …

Andrea Carloni – inizio dalla fine

10_Capolinea I beni di consumo hanno un loro tempo e la loro storia.

Sono stati “consumati” ed il loro utilizzo è ormai arrivato al capolinea. Fotografarli un attimo prima che vengano gettati  nella spazzatura ha lo scopo di “salvargli la vita”.  L’ immagine una volta stampata  ed esposta in varie occasioni darà al soggetto una “ripartenza”,  così non più utile “in vita”, continuerà a vivere dopo la sua morte …

Carlo Lupetti – Scorci di vita

Federico Biagioli – Capolinea

Sauro Strappato – Peperoni

11_Capolinea: C’è sempre un Capolinea …

Giuliano Margaretini – Senza uscita

Cesare Bora – Capolinea

12_Capolinea: … etimologicamente  …

Benedetta Pasquinelli, Andrea Matteucci, Elena Munteanu, Matteo Sbrollini –  Capo-Linea

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7 commenti

  1. Il LAB Di Cult 020 FIAF, è coordinato da Giancarla Lorenzini e aggrega autori dei Circoli Marchigiani dell’area rivierasca. Siamo in un territorio magico per la storia della fotografia italiana dato che è il territorio in cui Giuseppe Cavalli con il Gruppo “La Bussola” e poi con una breve storia dell’Associazione MISA avviò tanti giovani all’espressione fotografica, tra cui Mario Giacomelli, Ferruccio Ferroni e la recente riscoperta di Riccardo Gambelli. Quindi una terra dalla grande tradizione fotografica.
    Quando si hanno alle spalle tali maestri è più difficile dar vita a delle attività.
    Con la volontà di tutti, l’invito a tentare l’esperienza condotta da Giancarla Lorenzini ha avuto un importante adesione con 40 autori. Numerose sono le sessioni di Laboratorio dove si è condivisa la creatività attorno al tema; il post ci rende partecipi a dei momenti e ci mostra gli orientamenti di lavoro.
    Vedo tanti amici tutti insieme attorno a opere in divenire e questo mi rende particolarmente soddisfatto perché so che sono momenti che lasciano esperienze positive. Tanti complimenti a tutti e a presto nei festival.

  2. Che bello vedervi al lavoro! Così come è successo per il laboratorio coordinato da Massimo Bardelli vedendovi abbiamo sentito la bellezza del lavoro condiviso e della gioia della condivisione.
    Complimenti per le tante riflessioni e l’efficacia della realizzazione.
    A presto
    Orietta Bay

  3. Complimenti. Complimenti.
    I vari post proposti ci fanno vedere progetti molto interessanti.
    Direi che possano essere senz’altro fieri seguaci del territorio magico.
    A Sassoferrato avremo modo di ammirarli più da vicino.
    A presto.
    Ciao, Danilo, Grandangolo di Carpi.

  4. Il nostro Direttore con fantasia e lungimiranza ci spinge sempre verso nuovi percorsi. L’incontro di Bibbiena ci ha dato forza e fiducia nel poter sperimentare nuove esperienze. Ringrazio Silvia Tampucci che ci ha fatto da apripista, ci ha dimostrato che era possibile questo tipo di laboratorio allargato oltre i confini del proprio circolo e ci ha suggerito come approcciarci per proporlo. Un ringraziamento speciale a Doretta Gerevini che, seppur a svariati chilometri di distanza, è stata insostituibile compagna di questo “viaggio”. Grazie Silvano che hai reso possibile questi laboratori, espendendo così tanto tempo ed energie in favore della fotografia e dei fotografi, che hanno l’opportunità di fare esperienze di crescita personale e collettiva. Un tassello ulteriore nel puzzle dell’associazione.

  5. Mi ha colpito molto la prima sequenza, in particolare l’opera di Beatrice Bramucci – ipo-visione.
    Una condizione non scelta che porta ad una rinascita e ad un cambio di vita. Ne so qualcosa col mio cheratocono.
    Sicuramente quella di Ceatrice sarà una sequenza non facile da racchiudere in un portfolio e sono molto curioso di vederla pubblicata per intero.
    Complimenti a tutti per il lavoro svolto e per le ottime riflessioni.

  6. Il lavoro fatto in questo periodo è veramente interessante, si aspetta solo di vedere il tutto esposto in mostra, complimenti a tutti per l’ impegno e la dedizione.

  7. Che dire…. vedere i laboratori al lavoro fa capire che voglia di cultura e di creazione c’è tra i fotografi, è bello unire più esperienze confrontare le varie realtà e rompere i confini dei singoli circoli.
    Penso che l’esperienza che stiamo vivendo segnerà la crescita dell’associazionismo fotografico portandolo da una realtà di contrasti ad una realtà collaborativa.
    Nel caso specifico brava Giancarla, far lavorare insieme così tanti autori non è facile, ci vediamo a Sassoferrato.
    GIGI

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