ArchivioDai tavoli di portfolio

La ‘Giostra’ della Vita – di Rossella Priori

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Un giardino con le ‘giostrine’ dove i bimbi si rincorrono felici, ma non è un parco giochi dove sognare traguardi che con il tempo diventeranno ricordi sempre più sfocati…
E’ solo lo spazio verde di una casa, l’ultima, quella in cui gli adulti tornano bambini … per sempre.
Rossella Priori

La ‘Giostra’ della Vita

di Rossella Priori

 

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3 commenti

  1. “La giostra della vita”, di Rossella Priori, è un’opera narrativa tematica per l’interpretazione soggettiva della condizione dell’anziano nell’ultima fase della propria vita.
    Il tema è usurato ma ci sono fotografi che sentono la necessità d’affrontarlo per raccontarlo secondo il proprio sentire. Spesso sono fotografe, come in questo caso!
    L’autrice è un’esordiente, perché è alla sua prima realizzazione di portfolio ma l’opera si presenta coerente sotto ogni punto di vista. Questo risultato di crescita della fotografa è dovuto al lavoro compiuto nel Laboratorio LAB Di Cult FIAF coordinato da Marco Fantechi dell’area di La Spezia.
    La prima coerenza è quella connotativa di questi grigi pesanti resi più opprimenti anche dalle mascherature.
    La seconda è la poetica del frammento che è in tutte le immagini, salvo quelle di rappresentazione ambientale.
    La terza è il rispetto della dignità della persona ritratta che viene raccontata con un’empatia che piange il limite imposto dalla infermità e evita di mostrare ogni attimo di perdita di controllo di sé nell’anziano.
    Complimenti a Rossella Priori per la sua sensibilità umana e la capacità di esprimere il suo sentito con la fotografia.

  2. Il portfolio di Rossella Priori è condotto in modo molto coerente e con immagini molto asciutte ed efficaci, anche se sul finale leggermente troppo didascaliche, ma considerando che è il suo primo lavoro a progetto, non si può che essere favorevolmente impressionati.
    La strada è tracciata e ora aspettiamo Rossella con altre opere altrettanto e più efficaci. Complimenti all’autrice!

  3. Sono proprio le prime sperimentazioni che portano ad affrontare temi e racconti come quello che ci propone Rossella Prioni.
    La scoperta, grazie al medium fotografico, è di sicuro il motore trainante della volontà di andare oltre le nostre paure.
    I tabù legati all’invecchiamento e alla morte sono figli della nostra epoca, civiltà liquida legata all’apparire; grazie alla visione personale di ogni autore è possibile capire l’approccio che ognuno di noi pone a tematiche importanti, che appartengono alla costruzione dell’essere persona.
    Sarebbe interessante raccogliere questi lavori e studiarne la struttura del processo creativo e dell’interpretazione poetica.
    Per l’autrice un Brava! Perché è sempre importante il modo in cui si inizia un’avventura!

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