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Foto Arte” 2012 – IX edizione Taranto

“Foto Arte” 2012 – IX edizione Taranto – Gruppo fotografico “Il castello”; ric. FIAF S/11-2012-

Dentro la cittadella vecchia di Taranto, mortificata dall’incuria e dal degrado, sboccia il fiore della cultura fotografica, quasi un simbolo contro quel degrado e quell’incuria.

Nelle belle sale del restaurato MU.DI, Museo Diocesano, e negli ambienti prestigiosi dell’antica fortezza aragonese, il sodalizio tarantino, insieme ai club pugliesi C.F.”Puntidivista” Manduria e C.F. Controluce – Statte, sotto la guida di Raimondo Mausolino, ha offerto al mondo foto amatoriale della regione e alla cittadinanza tutta, una serie di eventi e di proposte culturali per crescere insieme fotograficamente e capire l’importanza, se non la necessità, per i giorni nostri, di questo straordinario self-media che è la fotografia.

Il programma della manifestazione, studiato con cura in ogni dettaglio, non si è discostato dalla tipologia di proposte di altre manifestazioni similari. A parere del sottoscritto, però,  la diversità della manifestazione tarantina riposa nel “progetto culturale”, a lunga scadenza, che si sono dati gli amici pugliesi.

Se proviamo a scorrere l’elenco delle personalità che hanno collaborato alle loro iniziative, rileviamo – di là delle qualità personali e delle differenti provenienze culturali, artistiche e professionali – che gli autori intervenuti hanno tutti contrassegnato le varie edizioni (ben nove) della manifestazione. Questa “varietà” non è infatti casuale ma è voluta e cercata come momento pro-vocante di confronto e di approfondimento.

Anche quest’anno si è cercato mantenere quest’atteggiamento di apertura e di disponibilità culturale, chiedendo la testimonianza e il contributo a quei protagonisti della fotografia ed a quegli operatori culturali che hanno fatto dell’autonomia del proprio pensiero e della personale capacità di giudizio un metro quasi esistenziale.

Primo fra tutti, l’ospite d’onore della manifestazione, Ferdinando Scianna, diretto discendente di quella visione intellettuale mai fine a se stessa, e già dei suoi padri spirituali Leonardo Sciascia e Henri Cartier-Bresson.

La presentazione della sua biografia e la contigua riflessione su “etica e fotografia”, è apparsa una stuzzicante quanto polemica occasione per rivedere certe mode, miti e luoghi comuni del fenomeno fotografia.

I più giovani hanno aderito con entusiasmo al brio del fotografo siciliano, a cominciare dal fotografo, in mostra,  Carlos Solito, che con Sud, da intendere sia come collocazione geografica ma anche come acrostico di “Sguardi,uomini, donne”, si è validamente confrontato con le storiche immagini dell’amico Ferdinando.

Di rincalzo, il lavoro pluriennale di Edoardo Terren, purissimo fotoamatore veneto,  ha provocato uno strano iato d’interpretazione critica. Laddove l’autore domandava per le sue immagini solo una corrispondenza emotiva, il numeroso pubblico presente gli annotava rimandi culturali, somiglianze stilistiche, appartenenza di correnti, ideologie estetiche che confondevano l’autore che, imperterrito, respingeva al mittente tanta aristocrazia di natali: un’esperienza sulla quale riflettere con molta attenzione e serenità.

L’esperienza si ripeteva nell’incontro con Kash Gabriele Torsello il quale presentando il libro che narra della sua drammatica esperienza di fotogiornalista in Afghanistan ha interloquito con i presenti sui fatti e misfatti del fotogiornalismo e, conseguentemente, sulle ambizioni dei più giovani che alla professione si rivolgono.

La cronaca potrebbe continuare se non altro per segnalare l’egregio lavoro di ricerca sui “nuovi segni del fotografico” specificamente sviluppata dai soci dei circoli” ma, chi vuole, può ancora aggregarsi all’introduzione su “La fotografia meditativa” con Giorgio Ciardo, o ritornare nuovamente sul “ritratto” con Enzo Dal Verme; e potrà seguire il tutto in questa nuova settimana dacché la manifestazione dura ancora.

Alla lettura dei portfolio erano stati chiamati tre amici che si conoscono tra loro, in quanto ognuno legge sempre l’altro: Emanuela Costantini di FotoCult, l’ottimo Fausto Raschiatore, e chi vi scrive, si sono confrontati con tanta gioventù uscendo dall’appassionato confronto  magari con qualche stanchezza ma con tante conoscenze in più. Come dire che anche i lettori apprendono.

Una riflessione? Occorre supportare le manifestazioni organizzate al sud perché meritano come qualità di proposte culturali e come occasione di conoscenza e di scambio con gli autori intervenuti. I quali, detto per inciso, di là della fama, sono i primi a pretendere queste tavole rotonde e questi seminari che rappresentano l’unico momento, per loro, di pubblica e autentica riflessione.

Sempre più forte, infine, si avverte l’esigenza di non disperdere la ricchezza di questi convegni ma di raccoglierne la memoria e l’esperienza in appositi “Quaderni” o “Atti”: magari a futura memoria, perché la memoria, se si fa cultura, ha un futuro.

Giuseppe Pappalardo

 
 
 

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5 commenti

  1. E’ molto interessante condividere anche solo con un Post le manifestazioni fotografiche.
    Grazie alla sensibilità e all’impegno di Giuseppe Pappalardo e Raimondo Musolino tutti possiamo immaginare le atmosfere a Taranto della IX edizione di “Foto Arte” 2012 recentemente svolta. Senza questo Post tutto sarebbe solo nella memoria dei partecipanti, mentre ora in tanti conosceranno i contenuti e i protagonisti dell’evento fotografico. Pubblicate le attività che realizzate nelle vostre città ci mostreranno un volto del mondo della fotografia italiana molto più ampio di quello che conosciamo!

  2. Un’altra conferma dell’importanza che la comunicazione e la condivisione di un evento tramite questo blog e i suoi post sia efficace e importante.
    E’ sicuramente una grande possibilità che AgoràdiCult ci dona, per ampliare i nostri orizzonti
    e spingerci a desiderare di approfondire le conoscenze personali, stimolando la nostra voglia di fare.
    Grazie per questa nuova testimonianza propositiva di vivacità e profondità culturale
    Orietta Bay

  3. Voglio ringraziare Pippo Pappalardo per la precisa descrizione dell’evento e naturalmente il “Direttore” per l’ospitalità offerta su queste pagine. Riconoscerci gli sforzi organizzativi è per noi uno stimolo a migliorarci e ospitare personalità culturali come Pippo diventano occasione di crescita. Occasioni che continueremo a procurarci perché chi ama la fotografia ha oggi sempre più bisogno di confrontarsi.

  4. Bene Pippo !! la sua conoscenza e cultura non fanno che stimolare la crescita dei circoli e dei singoli soci.
    Personalmente ricordo ancora la sua personalità al congresso di Chiavari nel maggio 2008.

  5. AGLI ORGANIZZATORI DI FOTOARTE 2012
    grazie per avermi coinvolto nella vostra manifestazione e per avermi fatto trascorrere un piacevole week-end a Taranto. E’ stata una esperienza bella e intensa, vissuta in compagnia di un gruppo di appassionati di fotografia, ospitale e capace di coinvolgere molte persone. Ne sono state tangibili testimonianze sia l’incontro di venerdì 8 giugno con il fotografo veneto Edoardo Terren, sia la giornata successiva, con le testimonianze di Kash Gabriele Torsello, fotoreporter italiano, protagonista, nell’ottobre del 2006, di una vicenda che ebbe vasta eco a livello internazionale. Impegnativo, ma coinvolgente, lo spazio dedicato al Portfolio. Complimenti a tutti! C’è interesse e un terreno fertile per crescere!
    Stimolanti le mostre fotografiche e, credo, interessanti le chiacchierate “scivolate” via in modo tranquillo ed accattivante, tra una studiata proiezione di immagini sul Veneto, che ormai fanno parte della Storia della Fotografia del NordEst d’Italia e alcuni rimandi storici di indubbia valenza culturale. Un momento di partecipazione formativo alimentato da una discussione equilibrata e da riferimenti storici di particolare interesse.
    Estremamente positiva anche la giornata dedicata al Portfolio. La manifestazione è seguita, è viva, ha gli spazi per crescere e per consolidarsi, comincia ad avere una propria personalità, ed è, forse, matura per avere uno spazio definito anche nel panorama nazionale dello specifico settore. E’ stato un piacere lavorare con Pippo Pappalardo, osservatore attento e polemista pieno di risorse e con Emanuela Costantini, spirito sensibile oltre che competente e professionale.
    A tutti, senza distinzione di ruoli e di funzioni, che direttamente e indirettamente, hanno lavorato alla buona riuscita di FotoArte 2012 invio un saluto e un ringraziamento sincero e affettuoso. Impossibile, ragazzi, citarvi singolarmente; per tutti saluto e ringrazio Raimondo Musolino. Coordinatore attento e responsabile.
    Grazie dell’ospitalità e complimenti ancora per il vostro impegno; alla vostra manifestazione, nelle sue diverse articolazioni, auguro di cuore un futuro di copiosi successi.
    Fausto Raschiatore

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