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RADIO WAVE, Mutazione interna – di Giacomo Pretolesi

 

Clery Celeste (poesia) e Giacomo Pretolesi (fotografia)
 

Riciclare, ovvero riportare nel ciclo di lavorazione o della vita qualcosa che aveva esaurito la sua funzione. Come questa scatola che avete davanti, prima conteneva biscotti. Ora è la copertina di un libro particolare, dove il legame tra fotografia e poesia diventa fisico e concreto. Si tratta del percorso di costruzione di una radio eseguita da Nikky della comunità di Mutonia che ha trovato sede stabile a Sant’Arcangelo di Romagna. Abbiamo scelto questo soggetto perché la particolarità è che la struttura è interamente formata da materiali di riciclo riadattati a svolgere una funzione differente dalla loro origine. Il tema della mutazione è il nucleo del progetto, in tutte le sue forme. Da mutazione come propagazione delle onde sonore, al riutilizzo di materiali di scarto, alla nascita e alla crescita dell’uomo come essere disposto naturalmente al cambiamento. Poesia e fotografia quindi si vengono a intrecciare in un dialogo che compensa le differenze di competenza: i testi raccontano le fotografie che non svelano. Si dice che per costruire si parte da una singola prima pietra poggiata a terra, se questa volta fossero aste di ferro?

PROGETTO MUTONIA  (poesie di Clery Celeste in pdf scaricabile)
 
 

RADIO WAVE, Mutazione interna

di Giacomo Pretolesi

 

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2 commenti

  1. “RADIO WAVE, Mutazione interna”, di Giacome Pretolesi, è un’opera animata da un’idea narrativa tematica per la rappresentazione soggettiva di un realtà lavorativa.
    Mi ha sorpreso l’evoluzione del linguaggio dell’autore che negli anni ha già pubblicato su Agorà Di Cult altre due sue opere. Infatti da uno stile concettuale, con quest’opera dimostra di aver raggiunto un’efficace capacità di narrare con le immagini.
    Narrare è riuscire a trovare il modo di comunicare un’ampia gamma di sentimenti e scoperte sul tema affrontato.
    Si fotografa sempre ciò che la mente conosce e il cuore sente, quindi è da lì che inizia tutto!
    Le immagini si susseguono secondo il filo narrativo di un ciclo lavorativo che ha dei personaggi che danno l’anima al racconto e un ambiente lavorativo che ci sorprende per la magia nel dare nuovo impiego a ciò che era stato scartato.
    Il punto di ripresa è il fattore creativo che dona dinamismo narrativo alle immagini. I raffinati giochi con gli elementi della rappresentazione, quali la soglia e le quinte, formulano i significati misteriosi del costruire in questo modo.
    I personaggi sono ben rappresentati nel loro sereno impegno e originalità culturale.
    Tutto si muove senza frenesie ma con determinazione nel portare a conclusione il progetto che l’autore incornicia nel clima di spiaggia con l’ultima immagine.
    Altro aspetto è il rapporto tra fotografia e parola; non siamo stati in grado di mostrare i testi a fianco alle immagini, abbiamo allegato il pdf per chi desidera entrare in questa dimensione artistica.
    Complimenti a Giacomo Pretolesi per il bel percorso che sta compiendo in termini sia tematici (sempre attento alla sua terra) sia linguistici con questa brillante capacità narrativa che ha raggiunto.

  2. Un bel lavoro, ben pensato e animato dal voler dimostrare quanto valore sia insito nella diversità.
    Una bella lezione che esula dal comune e presenta una improbabile, quanto allettante, normalità differente! Tutti noi vorremmo riuscire ad essere così creativi e capaci di originare bellezza con così poco.
    Non è da tutti, neanche da fotografi, i quali, spesso, sono convinti che la differenza dipende dal mezzo!
    Un bravo all’autore che, anche grazie alla connotazione stilistica e cromatica, ha dato una bella sferzata di freschezza e ottimismo!

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