Laboratori Di Cult

CONFINI, Globalizzazione e Confini – Elaborazione del Concept_02. LAB Di Cult 135 FIAF

Considerazioni socio-fotografiche, a cura di Massimo Pascutti e Monica Pellizzetti

 

Da diversi anni ci siamo abituati al termine GLOBALIZZAZIONE per definire quella interconnessione economica in primo luogo, ma anche ideale e umanistico-culturale che unisce e collega in tempo reale tutto il pianeta.

Abbiamo cominciato a definire la Terra come un “villaggio globale” privo di confini poiché la RETE e la comunicazione possono arrivare ovunque, anche nello spazio oltre l’atmosfera, immaginando che potesse esistere un mondo utopistico privo di barriere fisiche e mentali.

Da questa considerazione siamo partiti per ragionare sul fatto che la globalizzazione ha, paradossalmente, dato vita ad un nuovo moltiplicarsi di confini, siano essi fisici o virtuali, geografici, politici o sociali.

Confini posti nel tentativo di arginare un fenomeno unificante che mai prima d’ora aveva così fortemente influenzato la vita delle persone e trasformato gli equilibri sociali. In particolar modo nascono e si sviluppano importanti confini psicologici e culturali, che assumono il doppio ruolo di racchiudere (de-finire) una certa cultura e di distinguerla dalle altre. Primo fra tutti l’effetto causato dai massicci fenomeni di migrazione che interessano gli spostamenti di massa dalle aree sottosviluppate del mondo verso quelle più benestanti.

Riemerge e si rafforza negli ultimi anni l’idea di bloccare questi spostamenti ricorrendo sempre più frequentemente a confini fisici come muri, recinzioni spinate, campi di contenimento definiti come campi profughi, che spuntano ovunque vicini o lontani da quei confini nazionali che sono spariti solo nel mondo virtuale, ma che nella realtà sono ancora ben presenti e presidiati.

 

Per quanto riguarda la sfida sociale e culturale, appare sovente difficile la coesistenza pacifica di comunità differenti per etnia, linguaggio, tradizioni, religione all’interno di uno Stato definito da precisi confini geografici.

Il concetto psicologico di confine culturale implica un vincolo di fedeltà. Se un individuo è all’interno di un certo confine, non può non aderire alle credenze, ai valori e alla prassi della cultura praticata entro quei confini, secondo la comune e diffusa mentalità ed etica che rimangono ancorate alla struttura sociale ed ideologica del XX° secolo.

Su questa base il confine persiste anche se si entra nello spazio di un’altra cultura. Entrambi i vincoli di fedeltà, legati alle diverse culture d’origine, sono  la causa di una troppo spesso problematica convivenza pacifica che definiamo come incapacità di adattamento e di integrazione e che provoca sempre più marcate divisioni e violenze ma all’interno dello stesso spazio vitale. Confini dentro confini.

Non mancano poi confini di tipo razziale e di genere, ancora troppo presenti, in società che comunemente vengono definite “civilizzate ed evolute” che si manifestano con frequenza allarmante e violenta nonostante i tentativi legislativi ed educativi posti in essere.

Dunque gli anni della globalizzazione stanno rivelando una contraddittoria dinamica, che per un verso tende a superare sempre più la logica dei confini, mentre d’altra parte, tende a definire nuove linee di confine.
Così, gli stati si trovavano talora a registrare una doppia ragione di fragilità: accanto ad una ridefinizione della propria sovranità, vedono delinearsi una ulteriore ragione di fragilità dovuta al fatto che le tradizionali linee di confine riportate nei trattati internazionali talvolta non riescono a contenere tensioni etniche, religiose, sociali ecc. anche interne, ad esse sottostanti.

Alcuni osservatori ed analisti di fenomeni socio-economici globali cominciano a parlare di “periodo post-globalizzazione” per definire quelle manifestazioni di nazionalismo che anche qui in Europa sembrano voler ridefinire il concetto di confine sotto i più diversi punti di vista.


LAB Di Cult 135 FIAF
, i Coordinatori:

Massimo Pascutti
Tutor Fotografico FIAF

Monica Pelizzetti
Tutor Fotografico FIAF

2 commenti

  1. Complimenti agli Autori per la scelta dlle immagini che supportano coerentemente le idee delgi Autori.
    Mostra un quadro reale della situazione politica-morale nella sacietà attuale mondiale …
    Noi, le persone che oggi costituiscono le parti più evolute dei Continenti, in nome delle libertà personali abbiamo realizzato queste realta…
    Cordialmente.

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